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Recioto di Soave Acinatium 2012 Bio - Suavia

Panoramica veloce

Giallo dorato concentrato. Ventaglio olfattivo ampio ed elegante che evidenzia sfumature di scorza di cedro candita, pesca sciroppata, albicocca, miele e erbe medicinali, pennellate di mineralità. Al palato la dolcezza è attenuata da una spalla acido/sapida perfetta che lo rende equilibrato e di piacevolissima beva. Lungo il finale.

Disponibilità: Disponibile

€ 23,80
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Ulteriori informazioni

Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso sv
Voto Veronelli sv
Altri Riconoscimenti sv
Denominazione Recioto di Soave Docg
Regione Veneto
Cantina Suavia
Vitigno 100% Garganega Bio
Gradazione 14% Vol
Azienda - Vinificazione I dodici ettari di vigneto dell’azienda sono situati al centro della zona Classica della denominazione Soave negli importanti cru di Fittà, Carbonare, Castellaro e Tremenalto. Si tratta di un’area composta da colline vulcaniche di altitudine elevata che raggiungono anche i 320 metri. Qui, il microclima collinare più fresco rispetto alla zona pianeggiante del Soave e caratterizzato da notevoli escursioni termiche, unito all’elevato numero di ore di sole, dovute alle esposizioni ottimali che offre la collina, donano grandi benefici alla vite. Valore aggiunto è il suolo stesso: un suolo vulcanico che ebbe origine dall’intensa attività eruttiva di vulcani sottomarini nell’Eocene medio (circa 50 milioni di anni fa) quando alle nostre latitudini il clima era tropicale e la vegetazione era quella della foresta pluviale. Le rocce che ancora oggi sono visibili in queste colline sono basalti e vulcaniti che si sono formati per effetto del brusco raffreddamento del magma in ambiente sottomarino e subaereo. Si tratta quindi di un suolo molto antico, dotato di proprietà chimico-fisiche del tutto uniche nel territorio viticolo italiano. È un suolo estremamente evoluto con caratteri strutturali complessi, in cui i minerali (in particolare ferro, magnesio e manganese) presentano un’accentuata alterazione e si trovano ad un’elevata profondità. Nel corso dei secoli, il lavoro dell’uomo ha efficaciemente contribuito a garantire un rapporto nutrizionale ed idrologico ottimale fra questo suolo ricchissimo di componenti minerali e la vite che continuano ad interagire in maniera completa e dinamica. Il lavoro dell’uomo infatti, occupa un ruolo di grande importanza nella gestione del vigneto e del paesaggio naturale circostante che è composto da tutto un insieme di elementi che devono essere presi in considerazione uno ad uno e debitamente curati al fine di conservare l’armonia creata dal loro insieme, cioè dalla natura stessa. Consapevoli di questo, possiamo affermare che la nostra gestione del vigneto non è una gestione miope, che si limita a mirare al benessere delle sole viti, ma una gestione che tende a salvaguardare il paesaggio nella sua interezza. Quest’impegno si traduce concretamente in diversi esempi di buona prassi ambientale: • la diversificazione della coltura. La vigna non dev’essere una monocoltura, piantata ovunque in maniera intensiva, è così che i nostri vigneti vengono interrotti o delimitati da ulivi ed altri alberi. Alcuni dei nostri appezzamenti sono completamente dedicati al bosco e all’ulivo.• le potature manuali. Le viti subiscono due diverse potature nel corso dell’anno: quella invernale e quella estiva (detta “potatura verde”). Entrambe vengono svolte manualmente, quindi ogni vite viene presa in considerazione e studiata singolarmente, non metodicamente. Ogni pianta viene potata a seconda della sua vigoría in modo da mantenere is suo equilibrio vegeto- produttivo e creare il microclima migliore per la maturazione dei suoi grappoli. • l’uso di prodotti naturali. Non usiamo concimi sintetici né insetticidi al fine di rispettare il più possibile la flora indigena, la salubrità delle falde acquifere e le diverse specie di insetti presenti nei campi. • l’inerbimento. Il manto erboso presente nelle interfile e nelle scarpate viene mantenuto e curato al fine di favorire la vitalità del terreno stesso ed evitare l’erosione della collina, mantenendo integra la sua morfologia. VIGNETO: Castellaro, di origine vulcanica. Questo vigneto riassume in sé, proprio per la sua invidiabile posizione sulla sommità del Monte Castellaro, le caratteristiche morfologiche e climatiche indispensabili a produrre uve adatte all'appassimento - PRODUZIONE PER ETTARO: 85 quintali di uva - VENDEMMIA: manuale con accurata selezione delle uve poste in cassetta la prima metà di settembre - APPASSIMENTO DELLE UVE: 50 quintali in fruttaio o con ventilatori per 6 mesi - EPOCA PIGIATURA: marzo dell'anno successivo alla vendemmia -VINIFICAZIONE: resa in mosto del 30%, fermentazione alcolica di 25 - 30 giorni in barrique, a temperatura controllata di 14°- 16°C ad opera di lieviti indigeni; non svolge fermentazione malolattica. Si esegue solo una filtrazione a membrana prima dell’imbottigliamento.
Affinamento 24 mesi in barrique a contatto con le proprie fecce senza nessun travaso con ripetuti batonnages. Successivamente in vasca di acciaio per altri 12 mesi
Annata 2012
Invecchiamento Potenziale 10 - 12 anni
Formato 375 Ml
Temperatura di Servizio 14°- 15°C
Calice Calice Gradevole Calice Gradevole
Consigli Da Regalare
Abbinamento Gastronomico Da meditazione, frolle con creme, pasticceria secca, pandoro, formaggi erborinati, foie gras, ostriche
Abbinamento Gourmand Sfogliatella napoletana
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