ORDINI TELEFONICI +39 377 2462129 - SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE SOPRA € 130,00 (SOLO ITALIA)

0 prod.€ 0,00

Filare 41 Petit Verdot 2013 BioIntegrale - Casadei

Panoramica veloce

Rubino luminoso. Al naso note di macchia mediterranea fanno da apripista a ricordi di frutti di bosco e sprazzi di vegetale nobile. Sorso ben dettagliato, dove rispondenti sensazioni fruttate e vegetali si compenetrano a tannini ben disciolti, persistente.

Disponibilità: Disponibile

€ 27,40
OPPURE

Ulteriori informazioni

Voto Bibenda XXXXX
Voto Gambero Rosso XXX
Voto Veronelli sv
Altri Riconoscimenti sv
Denominazione Toscana Rosso IGT
Regione Toscana
Cantina Casadei
Vitigno 100% Petit Verdot Bio
Gradazione 14,5% Vol
Azienda - Vinificazione VIGNETI: Località San Rocco / Suvereto (LI) - ESTENSIONE: 7 ettari circa - ESPOSIZIONE: Sud/Ovest Nord/Est - TIPOLOGIA DI SUOLO: Medio impasto, con scheletro ben alterato. PH tendente al neutro - ANNO DI IMPIANTO: 1999 - DENSITA': 7400 ceppi per ettaro - SISTEMA ALLEVAMENTO: Cordone speronato orizzontale permanente - PRODUZIONE: 1/1,5 Kg per ceppo - VENDEMMIA: Manuale, fra la prima decade di settembre ed i primi di ottobre - VINIFICAZIONE: Alla diraspatura segue la pigiatura con leggera rottura dell'acino. La fermentazione, dopo che l'uva è stata raffreddata per alcune ore a 4°C, avviene in serbatoi di acciaio da 80 Hl con temperatura controllata a 26°- 28°C. Segue la macerazione per circa 20 giorni. Successivamente, dopo la svinatura, avviene la fermentazione malolattica spontanea in barrique. Casadei è Azienda vitivinicola BioIntegrale: concepiamo l’ambiente di coltivazione come uno spazio armonico dove lavorare, produrre, vivere. Per questo abbiamo aderito al manifesto BioIntegrale, un decalogo in 10 mosse: 1) Creare integrazione tra uomo e animale: pulire gli appezzamenti con oche od ovini allo stato brado; praticare la defogliazione naturale con ovini bradi; usare quanto più possibile la trazione animale per arginare l’invasivo impatto del trattore 2) Impiegare manodopera o imprese locali, usare prevalentemente prodotti del luogo, distribuire la ricchezza sul territorio mantenendola nel tempo 3) Ridurre i passaggi meccanici sul suolo, con l’adozione di tecniche antiche e/o tecnologie moderne: atomizzatori per il trattamento multifilare con autorecupero sulle capezzagne; raccolta manuale e trasporto “a spalla” dei frutti; scelta delle macchine agricole in base all’analisi del compattamento dei suoli e alla loro composizione 4) Limitare l’intervento dell’uomo sulla pianta, favorendo pratiche agronomiche razionali: forme di allevamento che limitino l’invecchiamento della pianta; irrigazione solo di soccorso; riduzione della pratica della cimatura a favore dell’accapannamento 5) Alimentare il suolo e non le piante, per arricchirne la vitalità: utilizzare esclusivamente concimi organici ammessi in agricoltura biologica; letami da allevamenti non intensivi che evitino l’uso d’antibiotici; minerali derivanti da fonti naturali; produrre il compost internamente all’azienda 6) Eliminare gli input chimici di sintesi: la dose massima di Rame metallo (in qualsiasi forma) non dovrà superare i 3 kg/ha, salvo annate particolarmente sfavorevoli 7) Rispettare i princìpi fondamentali di biodiversità e di multifunzionalità dell’azienda agricola praticando consociazioni con coperture erbacee temporanee o permanenti: semina d’essenze erbacee da sovescio in autunno-inverno; eventuale creazione di un prato permanente per ridurre erosione e compattamento dei suoli; consolidamento dell’entomofauna naturale e della biodiversità colturale; nessuna monocoltura 8) Evitare estirpazioni cicliche attraverso la progettazione razionale dell’impianto: rinfittimenti annuali; selezione massale delle marze; riposo del terreno di almeno 4 anni, con rotazione di essenze erbacee miglioratrici prima di un nuovo impianto 9) Ridurre al minimo la manipolazione della materia prima per preservare la naturalità del prodotto finito, conservando il legame tra le sue caratteristiche organolettiche e il territorio dal quale proviene, senza comprometterne la qualità 10) Concepire il vino semplicemente come bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione parziale o totale dell’uva, senza nient’altro. I processi di vinificazione devono compiersi nel pieno rispetto della qualità delle uve; ogni intervento deve limitare al massimo l’aggiunta di additivi: fermentazione senza inoculo di lieviti, preferibilmente in anfore interrate; niente solforosa, o limitarla al 50% di quanto ammesso dal disciplinare del biologico; nessun uso di additivi non eliminabili con travaso o filtrazione (es. tannini, scorze di lievito, lisati di lievito, gomme di alcuna natura); solo chiarifiche con prodotti naturali, meglio ancora se provenienti dall’azienda stessa (es. uova o altro); utilizzo di metodi di filtrazione, eccezion fatta per le farine.
Affinamento 18 - 20 mesi circa in barrique di rovere francese nuove. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia per circa 6 mesi
Annata 2013
Invecchiamento Potenziale Oltre 10 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 15°- 17°C Si consiglia di decantare il vino almeno 1 ora prima del consumo
Calice Calice Nobile Calice Nobile
Consigli Da Regalare
Abbinamento Gastronomico Primi piatti con sughi di carne e funghi, carne rossa alla griglia o in umido, cacciagione da piuma, selvaggina, formaggi semi-stagionati
Abbinamento Gourmand Fagianella in salmì
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni
x