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Le Rive 2013 Bio - Suavia

Panoramica veloce

Dorato luminoso. Al naso richiama sensazioni mature che ricordano la frutta esotica, camomilla e ginestra, mandorla fresca e burro di nocciola, arricchite da una vena iodata e fumé. Al palato l’ingresso è subito morbido e sapido, per poi proseguire su binari di accentuata freschezza ben integrata. Un vino che esprime già un ottimale equilibrio, da vendemmia tardiva.

Disponibilità: Disponibile

€ 21,60
OPPURE

Ulteriori informazioni

Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso sv
Voto Veronelli sv
Altri Riconoscimenti sv
Denominazione Veronese Bianco IGT
Regione Veneto
Cantina Suavia
Vitigno 100% Garganega Bio da Vendemmia Tardiva
Gradazione 13,5% Vol
Azienda - Vinificazione I dodici ettari di vigneto dell’azienda sono situati al centro della zona Classica della denominazione Soave negli importanti cru di Fittà, Carbonare, Castellaro e Tremenalto. Si tratta di un’area composta da colline vulcaniche di altitudine elevata che raggiungono anche i 320 metri. Qui, il microclima collinare più fresco rispetto alla zona pianeggiante del Soave e caratterizzato da notevoli escursioni termiche, unito all’elevato numero di ore di sole, dovute alle esposizioni ottimali che offre la collina, donano grandi benefici alla vite. Valore aggiunto è il suolo stesso: un suolo vulcanico che ebbe origine dall’intensa attività eruttiva di vulcani sottomarini nell’Eocene medio (circa 50 milioni di anni fa) quando alle nostre latitudini il clima era tropicale e la vegetazione era quella della foresta pluviale. Le rocce che ancora oggi sono visibili in queste colline sono basalti e vulcaniti che si sono formati per effetto del brusco raffreddamento del magma in ambiente sottomarino e subaereo. Si tratta quindi di un suolo molto antico, dotato di proprietà chimico-fisiche del tutto uniche nel territorio viticolo italiano. È un suolo estremamente evoluto con caratteri strutturali complessi, in cui i minerali (in particolare ferro, magnesio e manganese) presentano un’accentuata alterazione e si trovano ad un’elevata profondità. Nel corso dei secoli, il lavoro dell’uomo ha efficaciemente contribuito a garantire un rapporto nutrizionale ed idrologico ottimale fra questo suolo ricchissimo di componenti minerali e la vite che continuano ad interagire in maniera completa e dinamica. Il lavoro dell’uomo infatti, occupa un ruolo di grande importanza nella gestione del vigneto e del paesaggio naturale circostante che è composto da tutto un insieme di elementi che devono essere presi in considerazione uno ad uno e debitamente curati al fine di conservare l’armonia creata dal loro insieme, cioè dalla natura stessa. Consapevoli di questo, possiamo affermare che la nostra gestione del vigneto non è una gestione miope, che si limita a mirare al benessere delle sole viti, ma una gestione che tende a salvaguardare il paesaggio nella sua interezza. Quest’impegno si traduce concretamente in diversi esempi di buona prassi ambientale: • la diversificazione della coltura. La vigna non dev’essere una monocoltura, piantata ovunque in maniera intensiva, è così che i nostri vigneti vengono interrotti o delimitati da ulivi ed altri alberi. Alcuni dei nostri appezzamenti sono completamente dedicati al bosco e all’ulivo.• le potature manuali. Le viti subiscono due diverse potature nel corso dell’anno: quella invernale e quella estiva (detta “potatura verde”). Entrambe vengono svolte manualmente, quindi ogni vite viene presa in considerazione e studiata singolarmente, non metodicamente. Ogni pianta viene potata a seconda della sua vigoría in modo da mantenere is suo equilibrio vegeto- produttivo e creare il microclima migliore per la maturazione dei suoi grappoli. • l’uso di prodotti naturali. Non usiamo concimi sintetici né insetticidi al fine di rispettare il più possibile la flora indigena, la salubrità delle falde acquifere e le diverse specie di insetti presenti nei campi. • l’inerbimento. Il manto erboso presente nelle interfile e nelle scarpate viene mantenuto e curato al fine di favorire la vitalità del terreno stesso ed evitare l’erosione della collina, mantenendo integra la sua morfologia. VIGNETO: Le Rive, appartenente al cru Fittà, di chiara origine vulcanica a tessitura argilloso-limosa. Il termine dialettale "Rive" indica un terreno particolarmente ripido e scosceso. - PRODUZIONE PER ETTARO: 80 quintali di uva - VENDEMMIA: manuale in piccole cassette, tardiva a fine ottobre - VINIFICAZIONE: pressatura soffice delle uve intere, fermentazione alcolica di 20 giorni a temperatura controllata di 15°- 18°C, in barrique per il 30% ed in acciaio per il restante 70%. Svolge fermentazione malolattica spontanea in barrique, solo una filtrazione a membrana prima dell'imbottigliamento.
Affinamento in barrique e acciaio per 15 mesi a contatto con le proprie fecce senza nessun travaso, successivamente assemblato in vasca d'acciaio con il restante vino per ulteriori 15 mesi. Ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Annata 2013
Invecchiamento Potenziale 6 - 8 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 13°- 14°C
Calice Calice Bianco Maturo Calice Bianco Maturo
Consigli Preferiti Maioli
Abbinamento Gastronomico Crostacei, ostriche, cucina asiatica, carni bianche, pesci affumicati o al sale, primi piatti con verdure e pesce, risotto al tartufo, prosciutto San Daniele e fichi, scaloppa di foie gras, formaggi erborinati
Abbinamento Gourmand Fegato alla Veneziana

riconoscimenti precedenti

Bibenda Annata 2012 XXXXX
Gambero Rosso Annata 2012 XXX
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