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Gewurztraminer Lunare 2016 - Cantina Terlano

Panoramica veloce

Giallo oro chiaro e scintillante. Il profumo di questa selezione ha una struttura raffinata, con note tropicali ed esotiche di pompelmo, limetta, lici e arancia, arricchite da aromi intensi di petali di rosa canditi e zenzero. Gli aromi fruttati che si ripropongono anche al palato lo rendono assai gradevole, secco grazie alla vinificazione classica, complesso, ma anche salato e morbido, suadente.

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Ulteriori informazioni

Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso XXX
Voto Veronelli 94
Altri Riconoscimenti Robert Parker 93+ /100
Denominazione Alto Adige Doc
Regione Alto Adige
Cantina Cantina Terlano
Vitigno 100% Gewurztraminer
Gradazione 15% Vol
Azienda - Vinificazione Fondata nel 1893, la Cantina di Terlano è una delle cooperative di produttori più all’avanguardia di tutto l’Alto Adige. I suoi 143 soci attuali coltivano 170 ettari di vigneti, pari a una produzione annua totale di 1,5 milioni di bottiglie. Da anni, insieme ai nostri soci abbiamo imboccato con impegno e perseveranza la strada della qualità, quella stessa qualità che ci è valsa fama e riconoscimenti sul mercato vinicolo italiano e internazionale. Ecco perché, pur essendo relativamente piccola, la cantina di Terlano è ormai un’istituzione consolidata nel proprio settore. Nella nostra struttura moderna maturano esclusivamente vini DOC, per il 30 percento rossi e per il 70 percento bianchi. Nel 2009 abbiamo ampliato la zona invecchiamento a 18.000 metri cubi, ripensandola completamente anche sotto il profilo architettonico. Oggi, i nostri vini vi trovano tutto lo spazio di cui necessitano per crescere e svilupparsi in pieno. Dall’esterno, la nuova ala dell’edificio si presenta con un rivestimento di porfido rosso, la roccia tipica della zona che dà al nostro vino una serie di caratteristiche distintive. Il tetto della cantina è stato inverdito e ricoperto di viti, integrandosi senza soluzione di continuità nel paesaggio coltivato circostante. La distribuzione dei vini prodotti si articola in due linee di qualità chiaramente differenziate: le Selezioni e la linea tradizione. Inoltre, ogni anno immettiamo sul mercato un vino “raro”, invecchiato per almeno dieci anni nelle nostre cantine, e pensato per dare visibilità alla nostra filosofia della longevità dei vini. IL TERRENO: Le rocce porfiriche rosse tra le quali i vigneti di Terlano si incuneano come tante piccole terrazze al sole, traggono origine direttamente dal fuoco. La loro classe litologica fa parte del porfido quarzifero di Bolzano, e si compone di una stratificazione di lave acide e lapilli vulcanici con sedimenti intermedi. Prevalentemente si tratta di pietre quarzifere costituite da minerali come il quarzo e i feldspati, su una matrice di base che va dalla grana fine alla struttura vetrosa. La parete rocciosa subverticale di Terlano si compone di formazioni minerali come ignimbriti (riolite e depositi piroclastici), tufi, conglomerati e colate laviche. I vari smottamenti prodotti dal torrente San Pietro hanno trasportato a valle i sedimenti meteorici di queste stratificazioni rocciose. Sul conoide detritico franoso che ne è scaturito, oggi sorgono i vigneti di Terlano. Il terreno di Terlano ha una componente rilevante di pietre e sabbia di origine silicatica, è molto scheletrico, e quindi accumula facilmente calore. La componente di terra fine, relativamente bassa, è di tipo sabbioso o argilloso. Valore PH: da neutro a leggermente acido - Tenore carbonatico: da basso a medio - Tipologia di terreno: prevalentemente sabbioso o argilloso - Profondità: alta (>2 m) - Componente scheletrica: molto elevata - Minerali: prevalentemente silicati (porfido) - Capacità di campo: da molto bassa a ridotta. IL CLIMA: Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Queste caratteristiche orografiche fanno sì che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia molto marcata, favorendo una maturazione elegante delle uve. Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra. Il microclima di Terlano: Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger) - Ore di sole: ø 2135/anno - Temperatura massima: 38,2°C - Temperatura media: 12,9°C - Temperatura minima: -10,7°C - Precipitazioni: ø 558 mm/anno - Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m² - Venti: Föhn da Nord, vento catabatico fresco e asciutto - Ora del Garda, vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana. LONGEVITA': Oggi, in un’epoca in cui tutto va fatto nel più breve tempo possibile, prendersi il tempo e dare tempo alle cose è forse il lusso più grande che possiamo immaginare. A Terlano questo lusso ce lo concediamo, dando a ciascun vino il tempo di cui ha bisogno per maturare fino alla perfezione. Anche vari decenni, se necessario. Da noi, vinificare vini longevi è una tradizione consolidata, e soprattutto i vini bianchi di Terlano, con la loro pienezza che si conserva anche dopo decenni d’invecchiamento, fanno gioire di stupore gli appassionati di tutto il mondo. Longevità, complessità e carattere sono le principali qualità che contraddistinguono i vini di Terlano. Questo soprattutto grazie all‘elevatissimo contenuto di minerali del terreno di Terlano, che apporta positivi effetti stabilizzatori e dona ai vini una freschezza ed una razza impressionanti durante tutto il corso della loro vita. La Cantina Terlano ha una lunga tradizione nella creazione di vini longevi, risalente al 1900: a quel tempo l‘Alto Adige rappresentava infatti una vera e propria miniera d‘oro di vini, in particolare per la monarchia austriaca. Già allora la preparazione era orientata sul seguire il ritmo naturale del vino. I vini restavano in fermentazione molto a lungo e venivano così protetti in maniera naturale dall‘ossigeno. Al resto provvedeva poi la cosiddetta lavorazione “sur lie” (sul lievito), che rende più corposa e piena di gusto l‘“esperienza sensoriale”. Ma fu con Sebastian Stocker, capo ca tiniere dal 1955 al 1993, che questo metodo di lavorazione venne ulteriormente migliorato, a tal punto da venir addirittura tramandato nella storia del vino di Terlano col nome di “metodo Stocker“. Rarità particolari sono imbottigliate solo dopo una maturazione di circa 8 anni e conquistano grazie alla loro eleganza, complessità, varietà aromatica e freschezza. Il presupposto fondamentale per ottenere un vino duraturo è un raccolto sano e genuino. Proprio per questo motivo la Cantina Terlano ha così a cuore il mantenimento dell‘armonia all‘interno del vigneto, che viene perseguita sia tramite sistemi di cura biotecnicologici, che con una resa del raccolto ridotta. Particolare attenzione viene poi prestata soprattutto ai vigneti più vecchi, che hanno ormai trovato equilibrio e personalità: infatti, avendo una crescita molto modesta, dirigono tutte le energie nei grappoli, garantendo così un raccolto robusto e pieno di aroma. Il potenziale maggiore risiede comunque nella grande passione delle persone che operano dietro ai vini di Terlano: vini corposi e pieni di carattere, ma soprattutto con una grande anima, pieni di profondità e di brio. La vinoteca delle rarità della Cantina Terlano ospita una raccolta completa delle annate dal 1955 ad oggi, una vera e propria biblioteca del vino con numerose “opere vinicole“ , bestseller e consigli , che raccontano la più che centennale storia di qualità della cantina. La patina sopra alle bottiglie è la prova inconfutabile della loro lunga maturazione, avvenuta nel corso di decenni. E con la maturazione, cresce ovviamente anche il gusto di bere! "" I bianchi della Cantina di Terlano sono i soli vini italiani in grado di competere con i grandi bianchi di Bourgogne"" Enzo Vizzari, direttore Guide dell’Espresso. ANNATA 2016: Per la viticoltura altoatesina, l'annata 2016 ha comportato delle sfide tutt'altro che facili. In alcuni vigneti il periodo vegetativo era cominciato con notevole anticipo, tra la fine di marzo e l'inizio d'aprile, e per fortuna la gelata arrivata nella notte tra il 27 e il 28 aprile non aveva prodotto grossi danni alle viti. Dalla fine di aprile alla fine di maggio, le temperature erano rimaste piuttosto basse fino a fioritura inoltrata. Nei vigneti a crescita più precoci, infatti, la germogliatura era iniziata il 25 maggio. Per di più, da maggio ai primi di agosto si erano registrate precipitazioni ricorrenti e superiori alle medie stagionali. A metà agosto, invece, è giunta la svolta meteorologica che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i vignaioli, e il 6 settembre ha potuto iniziare la vendemmia, propiziata da un tempo autunnale perfetto, con giornate asciutte e calde. LUNARE: "Il nostro Lunare è un vino elegante e opulento, con un profumo complesso e una struttura possente che si fondono in un’impressione complessiva di armonia, e in una grande gioia per chi lo beve." Rudi Kofler. Resa: 42 hl/ha - Altitudine: 250/900 m s. l. m. - Pendenza: 5/70 % - Esposizione: Sud /Sudovest - Bottiglie prodotte: 17.000 - Vendemmia: 6 settembre 2016 - Ore di sole: 1969 - Pioggia: 815,8 mm - Temperatura: 12,2°C - Terreno: I villaggi vinicoli di Terlano, Andriano e Nalles sorgono più o meno a metà strada fra le città di Bolzano e Merano, e insieme formano il territorio del Terlano classico. In questa tratto, l’ampia valle dell’Adige si sviluppa in direzione Sud Est. I villaggi che costeggiano il fiume, coi loro vigneti, sono adagiati sui pendii formati dalle rocce porfiriche rosse, su terreni asciutti e poveri di humus che costringono le viti ad affondare le proprie radici molto in profondità per trovare nutrimento. È per questo che i vini bianchi prodotti in questa zona sono famosi per le loro forti note minerali, la loro struttura e i loro aromi raffinati - Vinificazione: Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata. Affinamento per 9 mesi sui lieviti fini in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti di acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.
Affinamento 9 mesi sui lieviti fini per metà in acciaio inox, l'altra metà in botti di legno grandi, ulteriori 3 mesi in bottiglia
Annata 2016
Invecchiamento Potenziale 6 - 8 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 12°- 14°C
Calice Calice Bianco Maturo Calice Bianco Maturo
Consigli Preferiti Maioli
Abbinamento Gastronomico Scorfano o pesce spada alla griglia, supréme di piccione arrostito in rosa, gnocchi di zucca alle noci e tartufo d’Alba con aceto balsamico, riso al latte con cannella. Si abbina bene anche a formaggi erborinati o a un gorgonzola delicato.
Abbinamento Gourmand Cucina asiatica in agrodolce

riconoscimenti precedenti

Bibenda Annata 2015 XXXXX
Gambero Rosso Annata 2015 XXX
Voto Precedente Veronelli Annata 2015 94
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