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Le Cupole 2016 - Tenuta di Trinoro

Panoramica veloce

Vino di grande eleganza, colore rubino, vivace e intenso. Al naso si apre con note di frutto maturo, ciliegia e marasca, poi spezie. Al palato è vivace, asciutto, caldo, con un tannino di nerbo e un frutto piacevole sul finale, morbido e lungo.

Disponibilità: Disponibile

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Ulteriori informazioni

Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso XXX
Voto Veronelli 93
Altri Riconoscimenti sv
Denominazione Toscana IGT
Regione Toscana
Cantina Tenuta di Trinoro
Vitigno 42% Cabernet Franc 40% Merlot 14% Cabernet Sauvignon 4% Petit Verdot
Gradazione 14,5% Vol
Azienda - Vinificazione Andrea Franchetti è uno dei produttori più carismatici d’Italia, con la sua visione intuitive e poetica del mondo che si traduce nel suo modo di fare vino. Figlio di madre americana e padre italiano, cresciuto a Roma in un ambiente frequentato da artisti tra cui lo zio Cy Twombly, cresce con la sperimentazione e la ricerca nel sangue. A diciotto anni esce di casa e parte per l’Afghanistan in bicicletta, poi si trasferisce a New York nell’East Village degli anni 60. In seguito apre dei ristoranti a Roma e nelle Marche, per poi tornare a New York negli anni 80 e dedicarsi all’importazione dei grandi vini italiani che cominciano allora a cavalcare la scena internazionale.Franchetti si lancia nel mondo della produzione vinicola negli anni 90. Lasciatosi alle spalle la vita metropolitana, comincia a restaurare le rovine di un’antica casa fortificata di campagna immersa nella Val d’Orcia, una terra di nessuno sul confine toscano con il Lazio senza alcuna tradizione vitivinicola. Decide di piantare dei vigneti, ma essendo a digiuno di tecniche agronomiche, parte per il Bordeaux dove apprende l’arte e la filosofia del fare vino dai grandi maestri, quali Peter Vinding, Peter Sisseck, Alain Vauthier di Ausone e Luc Thunevin di Valandraud. Nel 1991 pianta i primi vigneti con le marze portate dal Bordeaux e nel 1997 dopo alcuni anni di sperimentazione, produce la prima annata di Tenuta di Trinoro, subito ben accolta dalla critica internazionale. Situata in un remoto angolo della Toscana meridionale, Tenuta di Trinoro è nota per i suoi ricchi e complessi vini rossi da invecchiamento a base di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. I 200 ettari dell’azienda si trovano in una zona priva di tradizione vitivinicola, all’inizio della Val d’Orcia, vicino a Sarteano, dove la Toscana si fonde con l’Umbria e il Lazio. Il produttore e proprietario, Andrea Franchetti, ha acquistato la proprietà negli anni 80 e ha cominciato a piantare nei primi anni 90. La sua formazione come vitivinicoltore inizia nel Bordeaux dove apprende l’importanza del terroir. A Trinoro scopre di avere terreni argillo-calcarei e ghiaiosi molto simili a quelli della zona del St. Emilion. Solo alcuni terreni però si dimostrano adatti alla viticoltura e questi vengono recuperati dalla macchia e piantati nello stile del Bordeaux: alta densità d’impianto, sesto di un metro per un metro, con innesto di marze provenienti da vecchie proprietà del Pomerol. L’alta densità di impianto, il diradamento drastico dei grappoli, le basse rese, la piena maturazione fenolica e la concentrazione dei vini danno luogo a uno stile unico ed inconfondibile. I vini sono estremi nel profumo, nel colore e nel sapore, godibili da subito ma concepiti per un lunghissimo invecchiamento. Posta ai piedi del Monte Cetona, Tenuta di Trinoro possiede una grande varietà di suoli diversi. Le viti, piantate fitte l’una accanto all’altra, hanno ormai più di venti anni e con i loro apparati radicali ben radicati nella terra riescono a rendere nel grappolo il particolare sapore del terreno sul quale crescono. I vigneti si estendono per 22 ettari su pianure e pendii esposti a sud e ad altezze che variano tra i 450 e i 600 metri. Gli impianti sono in prevalenza di cabernet franc e merlot, con il cabernet sauvignon e petit verdot presenti in misura minore. LE CUPOLE: Età del vigneto: 23 - 25 anni - Densità impianto: 10.000 piante per ettaro - Altitudine: 450-600 m slm - Resa per ettaro: 50 quintali - Fertilizzazione: Letame di pecora - Trattamenti: Argilla, propoli, estratto di semi di pompelmo - Vinificazione: Fermentazione alcolica per 12 giorni in vasche d'acciaio - Imbottigliamento: Luna calante di Aprile 2018 - Produzione: 58.100 bottiglie
Affinamento 8 mesi in barriques di rovere francese di 1-3 anni, ulteriori 11 mesi in vasche di cemento
Annata 2016
Invecchiamento Potenziale 8 - 10 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 16°- 18°C Si consiglia di ossigenare il vino almeno 30 minuti prima del consumo
Calice Ballon Grande Ballon Grande
Consigli Preferiti Maioli
Abbinamento Gastronomico Primi piatti con sughi di selvaggina, funghi porcini, cacciagione da piuma, arrosti e grigliate di carne rossa, formaggi semi-stagionati
Abbinamento Gourmand Pappardelle sul cinghiale

riconoscimenti precedenti

Altro Annata 2015 Robert Parker 92 / 100
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