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Faro 2016 Bio - Le Casematte

Panoramica veloce

Di un bel rosso rubino venato da riflessi più scuri e brillanti, si presenta all’olfatto con profumi ampi ed eleganti di frutta a bacca rossa matura, note floreali e note che rimandano alla macchia mediterranea e alle spezie, noce moscata e pepe in particolare, su un fondo di legno nobile perfettamente integrato. Al palato mostra gran bell’equilibrio tra tannini fitti e fini e un bel frutto rotondo e succoso che gli dona un lungo finale profondo e persistente.

Disponibilità: Disponibile

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Ulteriori informazioni

Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso XXX
Voto Veronelli 94
Altri Riconoscimenti sv
Denominazione Faro DOC
Regione Sicilia
Cantina Le Casematte
Vitigno 55% Nerello Mascale 25% Nerello Cappuccio 10% Nocera 10% Nero d’avola
Gradazione 13,5% Vol
Azienda - Vinificazione L’azienda Agricola Le Casematte nasce nel 2008 dal sogno del suo fondatore, il commercialista Gianfranco Sabbatino. Oggi quel sogno è condiviso in due: “è sceso in campo” il calciatore Andrea Barzagli, appassionato di viti e vini.. Gianfranco ha incontrato il mondo del vino per caso, o forse per destino: “Vent’anni fa quasi per caso ho cominciato a lavorare in un settore, quello vitivinicolo, mille miglia lontano da quella che era la mia professione. Ma la voglia sempre più grande di valorizzare questa lunga esperienza professionale, nel tempo diventata una passione, in qualcosa di mio si è finalmente concretizzata qualche anno fa quando, dopo tante ricerche, ho finalmente trovato ne Le Casematte un valido motivo che giustificasse quella che per me è una definitiva scelta di vita. Le Casematte, quindi non solo per la presenza di tre di questi edifici all’interno dei confini della proprietà dove insistono vigneti e cantina, retaggio di tempi per fortuna lontani, ma anche perché mi piace pensare alla mia come una realtà piccola ma solida, dalle pareti spesse e dalle fondamenta ben affondate nel terreno come le radici della vite.” Questa azienda, piccola e coraggiosa, che corre sulle proprie gambe con passione e determinazione, è lo specchio di quella “filosofia del fare” che contraddistingue i suoi fondatori; Gianfranco Sabbatino, messinese, rivendica l’appartenenza a una terra, la Sicilia, e ad una cultura sana nella speranza e con l’ambizione di poter aggiungere un nuovo tassello ad un tessuto imprenditoriale attivo e qualificato. L’azienda, d’altronde, ha una identità territoriale forte, trovandosi sulle colline a nord della città di Messina, a Faro Superiore, e sposando non solo un progetto dalla vocazione commerciale ma una storia preesistente che è quella di vitigni che hanno prodotto vino sin dall’antichità. Quella storia torna alla contemporaneità portandosi dietro i segni dei secoli ma incontrandosi con le nuove esigenze di una produzione vinicola. Gianfranco ed Andrea raccontano una storia fatta di passione ed amore per i frutti della vite, una storia di uomini, lavoro e rispetto per la natura. Il vigneto che domina lo Stretto di Messina sorge in località Faro Superiore, la borgata collinare che da il nome all’intera Faro Doc, nell’estremo lembo Nord della Sicilia. L’Azienda deve il suo singolare nome alla presenza di tre casematte, piccoli fortini adibiti a rifugio delle sentinelle, risalenti alla Prima e Seconda Guerra Mondiale, poste a difesa del territorio e che insistono nell’appezzamento di maggiore dimensione coltivato a vigneto. Il ciclo delle stagioni muta le forme generando vita, come un luogo muta il suo significato nel tempo: il nostro terreno, testimone durante la seconda guerra mondiale di momenti drammatici, ci accoglie oggi diventando luogo di lavoro, di produzione, di crescita. Quel senso di morte generato dalla guerra ha lasciato il passo ai filari silenziosi della vite, spesso lambiti dal vento dello Stretto che ha il pregio di rinfrescarne i frutti, abbassandone l’umidità. Visitando il terreno ripercorriamo gli avvenimenti che si sono succeduti nei secoli su quel palcoscenico ideale che è lo Stretto di Messina, andando oltre la semplice contemplazione della già straordinaria bellezza del paesaggio per riscoprire la profondità storica e la dimensione mitologica che rendono unica questa terra e il mondo a cui appartiene. Anche nei giorni di foschia, quando lo Stretto è avvolto da una luce bianca e densa, le viti di “Casematte” sono come bagnate da quel riflesso argenteo che proviene dal mare. La cantina, moderna e funzionale, è stata recentemente ampliata e dotata di una nuova bottaia per l’affinamento e di una comoda e panoramica sala di degustazione. I terreni collinari dove insistono i terrazzamenti dei nostri vigneti si spingono sino a circa 500 metri di altitudine, sono esposti a Nord e guardano il mare. I venti provenienti dallo Jonio e dal Tirreno che si incrociano nel prospicente Stretto di Messina creano un particolare microclima che favorisce non poco l’escursione termica tra giorno e notte anche in piena estate così da non stressare termicamente le nostre vigne durante la delicata fase della maturazione. La nostra cantina nasce dalla voglia di valorizzazione il Faro, un vino unico per le sue caratteristiche e dalla storia millenaria, ottenuto esclusivamente da vitigni autoctoni che coltiviamo in regime di agricoltura biologica per esaltarne al meglio le qualità organolettiche e un terroir unico nel suo genere. Anche in cantina limitiamo il nostro intervento allo stretto necessario contenendo al minimo l’uso dei piccoli carati di rovere e del legno nuovo in modo da ottenere vini eleganti, territoriali, dotati di personalità e che esaltino al meglio le peculiarità dei vitigni d’origine. Il nostro Faro è ottenuto da uve Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera e Nero d’Avola esclusivamente coltivate nei nostri vigneti con reso che non superano i 50 quintali per ettaro. L’estensione totale del vigneto di circa 10 ettari è coltivata con varietà Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera e Nero d’Avola, nelle percentuali previste dal disciplinare della Faro Doc. Il frutto del nostro lavoro… • 8% di fortuna • 55% di passione • 24% di determinazione • 13% di irrefrenabile simpatia. Queste non sono solo le percentuali di un disciplinare che è quello del nostro vino Faro, ma un’idea che abbiamo di noi, non perfetta, ma perfettibile, che ci porta ogni giorno a pensare che niente è per caso. Siamo arrivati fin qui, con molta fatica, superando ostacoli, con la volontà assoluta di praticare questa strada, una strada che ci piace, che ci rende orgogliosi, che ci da speranza. Una serie di circostanze ci ha fatto incontrare il mondo del vino, le sue regole, i suoi tanti lati, facendoci appassionare e tirando fuori forse il meglio di ciò che siamo..perchè il vino si muove, non è statico, ti fa crescere, ti spinge. E’ ormai un rapporto consueto, con la natura, le piante, con gli odori inconfondibili della campagna, con i tannini, con il palato. Il vino non è un prodotto! Ne sei troppo coinvolto, hai troppo a che fare con la sua genesi, con la sua salubrità, con la bontà, con il gusto.. Ecco perché un piccolo o grande successo ti crea uno spostamento, ti da il senso di una paternità gratificata, di un amore corrisposto. Eppoi c’è il volo, la necessità che il nostro lavoro venga riconosciuto, che vada lontano con le nostre bottiglie, che oltrepassino gli oceani, che parlino le lingue, che campeggino sulle scansie delle enoteche, in Italia e all’estero, che rallegrino le serate di buone compagnie. Perché è questo che fa il vino, nelle giuste quantità e senza eccessi; unisce le persone, le scalda, le invoglia all’umanità.. E siamo già pronti per la nuova annata, sperando nella clemenza del tempo, invocando il sole, rispettando i tempi che la terra ci chiede. Dalla Sicilia “Le Casematte” corrono lontano, le nostre bottiglie nelle stive di grandi aerei, sognando ancora una volta. Vendemmia manuale in piccole cassette a decorrere dalla terza settimana di settembre . Allevamento a spalliera, età media dei vigneti 25 anni
Affinamento 12 mesi in botti piccole e medie di rovere francese di cui 9 sui lieviti, ulteriori 6 mesi in bottiglia
Annata 2016
Invecchiamento Potenziale Oltre 10 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 18°- 20°C Si consiglia di decantare il vino almeno 1 ore prima del consumo
Calice Calice Nobile Calice Nobile
Consigli Preferiti Maioli
Abbinamento Gastronomico Salumi tipici, primi piatti di carne robusti, selvaggina, cacciagione da piuma, carni rosse alla brace o in umido, formaggi stagionati
Abbinamento Gourmand Fegatelli di suino nero dei Nebrodi

riconoscimenti precedenti

Bibenda Annata 2015 XXXXX
Gambero Rosso Annata 2015 XXX
Voto Precedente Veronelli Annata 2015 94
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