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Pinot Nero Riserva Monticol 2015 - Cantina Terlano

Panoramica veloce

Rosso rubino-granato lucente. Il profumo di questo Pinot Noir si presenta ricco di sfaccettature, proponendo non solo aromi fruttati di more e frutti di bosco, ma anche un profumo delicato di tabacco e pietra focaia, affiancato da sentori di funghi bianchi di prato. Piacevolmente equilibrato e con una spiccata eleganza minerale, questo rosso
ammalia il palato, gratificandolo con un retrogusto complesso e persistente.

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Voto Bibenda sv
Voto Gambero Rosso XXX
Voto Veronelli 92
Altri Riconoscimenti Robert Parker 93 /100
Denominazione Alto Adige Doc
Regione Alto Adige
Cantina Cantina Terlano
Vitigno 100% Pinot Nero
Gradazione 14,5% Vol
Azienda - Vinificazione Fondata nel 1893, la Cantina di Terlano è una delle cooperative di produttori più all’avanguardia di tutto l’Alto Adige. I suoi 143 soci attuali coltivano 170 ettari di vigneti, pari a una produzione annua totale di 1,5 milioni di bottiglie. Da anni, insieme ai nostri soci abbiamo imboccato con impegno e perseveranza la strada della qualità, quella stessa qualità che ci è valsa fama e riconoscimenti sul mercato vinicolo italiano e internazionale. Ecco perché, pur essendo relativamente piccola, la cantina di Terlano è ormai un’istituzione consolidata nel proprio settore. Nella nostra struttura moderna maturano esclusivamente vini DOC, per il 30 percento rossi e per il 70 percento bianchi. Nel 2009 abbiamo ampliato la zona invecchiamento a 18.000 metri cubi, ripensandola completamente anche sotto il profilo architettonico. Oggi, i nostri vini vi trovano tutto lo spazio di cui necessitano per crescere e svilupparsi in pieno. Dall’esterno, la nuova ala dell’edificio si presenta con un rivestimento di porfido rosso, la roccia tipica della zona che dà al nostro vino una serie di caratteristiche distintive. Il tetto della cantina è stato inverdito e ricoperto di viti, integrandosi senza soluzione di continuità nel paesaggio coltivato circostante. La distribuzione dei vini prodotti si articola in due linee di qualità chiaramente differenziate: le Selezioni e la linea tradizione. Inoltre, ogni anno immettiamo sul mercato un vino “raro”, invecchiato per almeno dieci anni nelle nostre cantine, e pensato per dare visibilità alla nostra filosofia della longevità dei vini. IL TERRENO: Le rocce porfiriche rosse tra le quali i vigneti di Terlano si incuneano come tante piccole terrazze al sole, traggono origine direttamente dal fuoco. La loro classe litologica fa parte del porfido quarzifero di Bolzano, e si compone di una stratificazione di lave acide e lapilli vulcanici con sedimenti intermedi. Prevalentemente si tratta di pietre quarzifere costituite da minerali come il quarzo e i feldspati, su una matrice di base che va dalla grana fine alla struttura vetrosa. La parete rocciosa subverticale di Terlano si compone di formazioni minerali come ignimbriti (riolite e depositi piroclastici), tufi, conglomerati e colate laviche. I vari smottamenti prodotti dal torrente San Pietro hanno trasportato a valle i sedimenti meteorici di queste stratificazioni rocciose. Sul conoide detritico franoso che ne è scaturito, oggi sorgono i vigneti di Terlano. Il terreno di Terlano ha una componente rilevante di pietre e sabbia di origine silicatica, è molto scheletrico, e quindi accumula facilmente calore. La componente di terra fine, relativamente bassa, è di tipo sabbioso o argilloso. Valore PH: da neutro a leggermente acido - Tenore carbonatico: da basso a medio - Tipologia di terreno: prevalentemente sabbioso o argilloso - Profondità: alta (>2 m) - Componente scheletrica: molto elevata - Minerali: prevalentemente silicati (porfido) - Capacità di campo: da molto bassa a ridotta. IL CLIMA: Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Queste caratteristiche orografiche fanno sì che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia molto marcata, favorendo una maturazione elegante delle uve. Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra. Il microclima di Terlano: Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger) - Ore di sole: ø 2135/anno - Temperatura massima: 38,2°C - Temperatura media: 12,9°C - Temperatura minima: -10,7°C - Precipitazioni: ø 558 mm/anno - Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m² - Venti: Föhn da Nord, vento catabatico fresco e asciutto - Ora del Garda, vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana. LONGEVITA': Oggi, in un’epoca in cui tutto va fatto nel più breve tempo possibile, prendersi il tempo e dare tempo alle cose è forse il lusso più grande che possiamo immaginare. A Terlano questo lusso ce lo concediamo, dando a ciascun vino il tempo di cui ha bisogno per maturare fino alla perfezione. Anche vari decenni, se necessario. Da noi, vinificare vini longevi è una tradizione consolidata, e soprattutto i vini bianchi di Terlano, con la loro pienezza che si conserva anche dopo decenni d’invecchiamento, fanno gioire di stupore gli appassionati di tutto il mondo. Longevità, complessità e carattere sono le principali qualità che contraddistinguono i vini di Terlano. Questo soprattutto grazie all‘elevatissimo contenuto di minerali del terreno di Terlano, che apporta positivi effetti stabilizzatori e dona ai vini una freschezza ed una razza impressionanti durante tutto il corso della loro vita. La Cantina Terlano ha una lunga tradizione nella creazione di vini longevi, risalente al 1900: a quel tempo l‘Alto Adige rappresentava infatti una vera e propria miniera d‘oro di vini, in particolare per la monarchia austriaca. Già allora la preparazione era orientata sul seguire il ritmo naturale del vino. I vini restavano in fermentazione molto a lungo e venivano così protetti in maniera naturale dall‘ossigeno. Al resto provvedeva poi la cosiddetta lavorazione “sur lie” (sul lievito), che rende più corposa e piena di gusto l‘“esperienza sensoriale”. Ma fu con Sebastian Stocker, capo ca tiniere dal 1955 al 1993, che questo metodo di lavorazione venne ulteriormente migliorato, a tal punto da venir addirittura tramandato nella storia del vino di Terlano col nome di “metodo Stocker“. Rarità particolari sono imbottigliate solo dopo una maturazione di circa 8 anni e conquistano grazie alla loro eleganza, complessità, varietà aromatica e freschezza. Il presupposto fondamentale per ottenere un vino duraturo è un raccolto sano e genuino. Proprio per questo motivo la Cantina Terlano ha così a cuore il mantenimento dell‘armonia all‘interno del vigneto, che viene perseguita sia tramite sistemi di cura biotecnicologici, che con una resa del raccolto ridotta. Particolare attenzione viene poi prestata soprattutto ai vigneti più vecchi, che hanno ormai trovato equilibrio e personalità: infatti, avendo una crescita molto modesta, dirigono tutte le energie nei grappoli, garantendo così un raccolto robusto e pieno di aroma. Il potenziale maggiore risiede comunque nella grande passione delle persone che operano dietro ai vini di Terlano: vini corposi e pieni di carattere, ma soprattutto con una grande anima, pieni di profondità e di brio. La vinoteca delle rarità della Cantina Terlano ospita una raccolta completa delle annate dal 1955 ad oggi, una vera e propria biblioteca del vino con numerose “opere vinicole“ , bestseller e consigli , che raccontano la più che centennale storia di qualità della cantina. La patina sopra alle bottiglie è la prova inconfutabile della loro lunga maturazione, avvenuta nel corso di decenni. E con la maturazione, cresce ovviamente anche il gusto di bere! "" I bianchi della Cantina di Terlano sono i soli vini italiani in grado di competere con i grandi bianchi di Bourgogne"" Enzo Vizzari, direttore Guide dell’Espresso. ANNATA 2015: L’annata 2015 passerà alle cronache per essere stata una delle più secche e torride, ma sicuramente anche per i suoi vini eccellenti. Le temperature assai elevate e le precipitazioni esigue registrate in estate, infatti, hanno ridotto al minimo l’apporto idrico naturale per le viti, favorendo la crescita di grappoli spargoli con acini piccoli, e quindi creando le condizioni ideali per vinificare vini di ottima qualità. La germogliazione delle viti era iniziata verso la fine di marzo o i primi d’aprile, e già nei mesi a seguire le piogge si erano fatte desiderare parecchio, con temperature che erano balzate sovente oltre i valori medi. Date queste premesse, la crescita vegetativa delle viti era proceduta a ritmi incalzanti, e già alla fine di maggio avevano fatto capolino le prime fioriture. Nelle settimane successive, l’estate meteorologica era salita prepotentemente alla ribalta, dapprima col giugno più caldo dall’inizio delle registrazioni termiche in Alto Adige, e poi con un luglio scandito da temperature da primato e da numerose notti tropicali. Questi fattori hanno rallentato la maturazione dei grappoli nei vigneti situati alle quote più basse, eliminando di fatto il ritardo vegetativo degli impianti ubicati alle quote superiori. Grazie ad alcuni interventi d’irrigazione ad hoc, si sono potuti evitare danni da siccità, mantenendo così intatta la qualità delle uve, favorita anche da una maturazione efficace e rapida del legno. I grappoli, dal canto loro, hanno continuato a maturare celermente, tanto che già alla fine d’agosto è iniziata la vendemmia. In effetti, il problema più delicato di quest’annata è stata proprio la scelta del momento ideale in cui vendemmiare, che doveva corrispondere alla maturazione fenolica dei grappoli, ma anche all’equilibrio migliore fra l’acidità e il grado zuccherino delle uve. MONTICOL: "Questo nobile Pinot Nero cresce nei vigneti ad altezza medio-elevata tra i 500 – 600 m s.l.m. Quì le correnti d’aria discendenti rinfrescano la temperatura anche in piena estate. Viene coltivato nelle nostre zone dalla metà del 19° secolo, soprattutto i vigneti più vecchi donano un Pinot Noir strutturato ed elegante." Rudi Kofler. Storia: prima annata prodotta 1989 - Resa: 45 hl/ha - Altitudine: 500 / 600 m s. l. m. - Bottiglie prodotte: 33.000 - Vendemmia: 25 agosto 2015 - Ore di sole: 2078 - Pioggia: 538,7 mm - Temperatura: 12,4°C - T - Vinificazione: Vendemmia e selezione delle uve manuali. Diraspatura dei grappoli e successiva fermentazione lenta a temperatura controllata e movimentazione delicata del mosto in cisterne d’acciaio inox. Fermentazione malolattica e affinamento per 12 mesi, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in barrique (50%). Per l’affinamento in barrique si utilizzano per un terzo botti nuove. Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.
Affinamento 12 mesi, parte in botti di legno grandi (50%) e parte in barrique (50%). Per l’affinamento in barrique si utilizzano per un terzo botti nuove.
Annata 2015
Invecchiamento Potenziale 6 - 7 anni
Formato 75 Cl
Temperatura di Servizio 16°- 18°C
Calice Ballon Grande Ballon Grande
Consigli
Abbinamento Gastronomico Si abbina molto bene con gnocchetti di ricotta, schiena di vitello da latte al papavero, lombata di manzo al cartoccio con erbe, purè di patate e ragù di castagne, fegato di vitello al burro e timo, paillard di vitello con verdura mediterranea, orzotto o carne affumicata di cervo con salsa di mirtillo rosso e rafano.
Abbinamento Gourmand Schiena di capriolo con purè di mele e vino rosso
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